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Georges Seurat: il puntinismo come espressione dell'arte

Georges Seurat

Georges Seurat nacque nel 1859 a Parigi, per qualche anno visse con la famiglia a Fontainebleau e poi di nuovo a Parigi dove studiò in collegio fino al 1875; amava disegnare e dipingere e si iscrisse alla scuola municipale di disegno. Studiò i classici antichi e ammirò profondamente il neoclassico Ingres, anche attraverso i corsi dell’allievo di quest’ultimo alla scuola di Belle Arti. Studiò la teoria dei colori di Chevreul e studiò le opere esposte al museo del Louvre. Nel 1879 visitò una mostra degli Impressionisti e rimase profondamente colpito dalle loro opere, realizzando che la tradizione accademica non era più un’istruzione sufficiente per quel tempo. Per un anno prestò servizio militare a Brest e nel 1881 continuò a Parigi gli studi sulla luce e sul colore. Conobbe Signac e insieme ad altri aderirono alla Societé des Artistes Indépendants.

La tecnica a puntini caratterizzò la pittura di Seurat e lo studio della mescolanza ottica dei colori e la sua applicazione lo definirono come neoimpressionista. L’impressionismo scientifico si differenziava così dall’Impressionismo originario, più romantico. Seurat fu un pittore francese neoimpressionista, esponente del divisionismo e precursore del puntinismo. La pittura a puntini era il mezzo con cui egli voleva arrivare alla brillantezza estrema dei colori attraverso la loro mescolanza ottica. Nel 1890 ebbe un figlio dalla modella con cui conviveva e nel 1891 si ammalò e morì improvvisamente.

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