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  • Max Liebermann - Due cavalieri sulla spiaggia. Stampa su tela
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Max Liebermann - Due cavalieri sulla spiaggia. Stampa su tela

Due cavalieri sulla spiaggia

Dipinto reso famoso dalla sua storia: rubato al legittimo proprietario David Friedmann dal regime nazista, creduto distrutto, infine ritrovato nella collezione Gurlitt, nota anche come Tesoro di Hitler. Viene restituito al legittimo proprietario, dopo essere stato lasciato in eredità al Kunstmuseum di Berna che l'accetta a patto di indagare sulle proprietà insieme alle autorità tedesche.

167,00 €
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Quantità

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P-212

Scheda tecnica

Misure
cm. 80x100
1 - Caratteristiche e proprietà
Telaio in legno di abete con bordi arrotondati da cm. 3,0 di spessore
2 - Caratteristiche e proprietà
Già pronto per essere appeso
3 - Caratteristiche e proprietà
I bordi sono finiti sui lati
4 - Caratteristiche e proprietà
Tela lavabile e resistente ai raggi UV
Note
Prodotto importato

L’opera originale risale al 1901. Il dipinto è famoso per la sua storia tormentata: rubato al legittimo proprietario David Friedmann dal regime nazista e creduto distrutto, venne infine ritrovato nella collezione Gurlitt, nota anche come “Tesoro di Hitler”. Venne restituito al legittimo proprietario, dopo essere stato lasciato in eredità al Kunstmuseum di Berna che l’accetta a patto di indagare sulle proprietà insieme alle autorità tedesche. Sfondo dell'opera è una spiaggia, dove due cavalieri in sella ai loro cavalli stanno passeggiando. L'uomo vestito di chiaro ha la testa girata di lato e volge lo sguardo verso il mare agitato, mentre quello vestito di scuro guarda dritto davanti a sé. Lo stile utilizzato è molto elegante, ricco di sfumature e i toni sono luminosi. Artista legato profondamente alla religione, date le sue origini ebree, Max Liebermann iniziò senza ottenere i risultati sperati, a dipingere con uno stile realista e fortemente espressivo, prediligendo soggetti quali contadini, proletari, interni di ospedali, di ospizi e di orfanotrofi, che raffigurava attraverso colori intensi e pieni di energia. Nel 1873 si trasferì a Parigi dove, influenzato dallo stile impressionista di Manet e Degas, arricchì le sue tele con colori luminosi ed eleganti pennellate. In questi anni i suoi temi preferiti sono scene di vita borghese e ritratti, grazie ai quali ottenne il meritato successo. Nel 1892 fondò un movimento artistico predecessore della Secessione di Berlino. Uomo autorevole e dalla personalità pungente, Max Liebermann fu uno dei primi artisti ad essere perseguitati dal regime nazista in quanto ebreo: oltre a rimuoverlo dalle cariche ottenute il regime gli impedì di continuare la sua professione e di esporre le sue opere. Anche tutti i lavori precedentemente realizzati dall'artista vennero rimossi dalle collezioni pubbliche tedesche.