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Mary Cassatt - Ragazzina in poltrona blu. Stampa su tela

Ragazzina in poltrona blu

La pittrice americana Mary Cassatt vive molti anni in Francia dove apprende la tecnica impressionista e riprende nei suoi quadri la vita delle donne del suo tempo. In questo dipinto la posa ribelle della bambina denota la rottura con le convenzioni di quel periodo.
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Quantità

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P-253

Scheda tecnica

Misure
cm. 80x120
1 - Caratteristiche e proprietà
Telaio in legno di abete con bordi arrotondati da cm. 3,0 di spessore
2 - Caratteristiche e proprietà
Già pronto per essere appeso
3 - Caratteristiche e proprietà
I bordi sono finiti sui lati
4 - Caratteristiche e proprietà
Tela lavabile e resistente ai raggi UV
Note
Prodotto importato
L’opera originale risale al 1878 ed è conservata presso la National Gallery of Art a Washington, USA. Pittrice statunitense anticonvenzionale e ribelle, Mary Cassat predilige dipingere scene di vita quotidiana delle donne della sua epoca, dando particolare attenzione al forte legame che si instaura tra madri e figlie. In quest'opera è raffigurata una bambina seduta su una poltrona blu. Le sue gambe leggermente socchiuse, il viso imbronciato e il braccio posto dietro la nuca, danno l'idea che la ragazzina sia in un momento di ribellione e in disaccordo con un pensiero. L'attitudine "capricciosa" della ragazzina rispecchia pienamente l'insofferenza dell’artista Mary Cassat alle tradizioni. L'atteggiamento maleducato con cui rappresentò la bambina venne ritenuto talmente offensivo dalla critica che, durante l'esposizione del Salon des Artistes di Parigi, si rifiutò di esporre il dipinto. Intorno al 1877, momento di sua grande difficoltà artistica, venne invitata da Degas, uno dei principali esponenti dell'impressionismo, ad esporre i suoi lavori. Ammiratrice ed estimatrice del pittore francese da diversi anni, di lui amava soprattutto la tecnica di stesura del colore. Esposti nella vetrina di un gallerista, i pastelli di Degas la emozionarono profondamente e parlando di lui disse: “Ero solita schiacciare il naso contro quella vetrina e assorbirne tutto quello che potevo della sua arte. Questo ha cambiato la mia vita. In quel momento ho visto l'arte come volevo che fosse. "Sotto la guida di Degas, la Cassat diventa esperta nell'uso del colore e per un periodo i due iniziarono a frequentarsi anche nella vita privata. L'idillio non durò a lungo e a seguito di un litigio con il pittore Mary decide, qualche anno dopo, di intraprendere un viaggio in Egitto, dove dimostra sentimenti contrastanti per l'arte africana: se da un lato ne è entusiasta, da un altro la fa entrare in crisi.   Con una frase ci esprime le sue emozioni del momento: "Ho lottato contro di lei, ma mi ha conquistato, è senza dubbio la più grande forma d'arte che il passato ci abbia lasciato. . come possono le mie deboli mani dipingere l'effetto che ha avuto su di me". Colpita da una grave malattia che la rese quasi cieca, non senza aver lottato per difendere la sua professione fu, suo malgrado, costretta a smettere di dipingere.

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