Sconto per te!
  • Edvard Munch - L'urlo. Stampa su tela
  • L'urlo
  • L'urlo
  • L'urlo
Edvard Munch - L'urlo. Stampa su tela

L'urlo

Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad una palizzata. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura... e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura
167,00 €
Tasse incluse Fast delivery in 24/48h
Quantità

  • Spedizione gratuita in Italia Spedizione gratuita in Italia
P-092

Scheda tecnica

Misure
cm. 80x100
1 - Caratteristiche e proprietà
Telaio in legno di abete con bordi arrotondati da cm. 3,0 di spessore
2 - Caratteristiche e proprietà
Già pronto per essere appeso
3 - Caratteristiche e proprietà
I bordi sono finiti sui lati
4 - Caratteristiche e proprietà
Tela lavabile e resistente ai raggi UV
Note
Prodotto importato
L'Urlo è un celebre dipinto del pittore norvegese Edvard  Munch. Realizzato nel 1893, olio, tempera e pastelli su cartone, l'opera è stata dipinta in quattro versioni, una delle quali è stata collocata nella galleria nazione di Oslo. Nell’Urlo, Munch rappresenta un simbolismo molto maturo e un messaggio angosciante. È senza dubbio una delle opere più celebri del pittore e una delle più inquietanti in tutto il secolo. Il senso profondo del dipinto lo troviamo descritto dall'artista stesso in alcune pagine del suo diario: “camminavo lungo la strada con due amici - quando il sole tramontò - il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue- mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto – sul fiordo nero azzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco - i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura- e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura”La scena, fortemente autobiografica, è ricca di riferimenti simbolici. L'uomo in primo piano esprime, nella solitudine della sua individualità, il dramma dell'umanità intera. Il ponte, richiama i mille ostacoli che ciascuno di noi deve superare nella propria esistenza, mentre gli stessi amici che continuano a camminare tranquillamente rappresentano con cruda disillusione la falsità dei rapporti umani. In Munch la forma perde qualsiasi residuo naturalistico diventando preda delle angosce più profonde dell’artista. L’uomo, alto e inascoltato; il suo urlo terribile è un essere serpentinato, quasi senza scheletro, fatto della stessa materia filamentosa con cui sono stati realizzati il cielo infuocato, composto da onde sovrapposte di giallo e rosso inframezzate da sottili lingue di bianco e d’azzurro, o il mare vischioso del fiordo. Al posto della testa vi è un enorme cranio, senza capelli, le narici sono mostruosamente ridotte a due fori, gli occhi sbarrati sembrano aver visto qualcosa di abominevole, le labbra nere rimandano a loro volta la morte. L'urlo disperato che esce della bocca straziata si propaga nelle convulse pieghe di colore del cielo, della terra e del mare. È l'urlo di chi si è perso dentro se stesso e si sente solo, inutile e disperato anche fra gli altri. Descrizione dell'opera a cura di Elena Bareggi – Liceo Artistico Giordano Bruno (Albenga) nell’ambito del programma di Alternanza Scuola–Lavoro. Referente del progetto: prof. ssa Simona Antonietta Damonte.