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  • Carl Spitzweg - Il topo da biblioteca. Stampa su tela
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Carl Spitzweg - Il topo da biblioteca. Stampa su tela

Il topo da biblioteca

Nel quadro Spitzweg rappresenta con ironia uno studioso che si è completamente isolato dal mondo che lo circonda: un anziano, probabilmente miope, è su una scala immerso nella lettura di un libro; nello stesso tempo l'uomo sorregge altri tre libri: uno sotto ad un gomito, uno nell'altra mano e un altro tra le gambe. Un raggio di luce illumina la scena.
155,00 €
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Quantità

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P-266

Scheda tecnica

Misure
cm. 60X100
1 - Caratteristiche e proprietà
Telaio in legno di abete con bordi arrotondati da cm. 3,0 di spessore
2 - Caratteristiche e proprietà
Già pronto per essere appeso
3 - Caratteristiche e proprietà
I bordi sono finiti sui lati
4 - Caratteristiche e proprietà
Tela lavabile e resistente ai raggi UV
Note
Prodotto importato
Opera prodotta intorno al 1850 e oggi conservata al Museum Georg Schäfer a Schweinfurt, in Baviera. Nel quadro Spitzweg rappresenta con ironia uno studioso che si è completamente isolato dal mondo che lo circonda: un anziano, probabilmente miope, è su una scala immerso nella lettura di un libro; nello stesso tempo l'uomo sorregge altri tre libri: uno sotto ad un gomito, uno nell'altra mano e un altro tra le gambe. Un raggio di luce illumina la scena, in particolare lo spazio davanti a lui. La biblioteca dà l'idea di essere molto grande e il suo aspetto appare quasi "monumentale". I libri sono impolverati e consumati, ad esprimere un senso di vissuto. La targa in alto a sinistra posta sulla libreria, riporta la scritta "Metafisica" e in basso, sempre a sinistra, si intravede un globo celeste: particolari che sottolineano la distanza tra il mondo fuori e quello dentro. Lo stile di Spitzweg appartiene al romanticismo. Amava rappresentare le persone nel loro caratteristico ambiente borghese, che era capace di descrivere con un fine umorismo. Attraverso il suo stile spiritoso trattò anche le debolezze umane, senza mai cadere nel banale o nel volgare. La sua formazione farmaceutica gli permise, grazie alle conoscenze di chimica e tecnica, di rendere più duraturi i suoi colori e anche di produrli autonomamente: alcune tonalità presenti nei suoi dipinti sono talmente particolari e caratteristiche da non poter essere ritrovate in quadri di altri artisti.