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Vita e opere. Klimt Experience: un’immersione digitale nel simbolismo dell’artista viennese

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Ed eccoci qua, siamo nel XXI secolo, tutto si modernizza. 

Al giorno d’oggi un appassionato d’arte, può vedere e ammirare le opere e i lavori dei propri artisti preferiti in due modi: quello più ovvia e più comune, cioè visitare una mostra o un museo e immergersi nel pensiero e nelle opere dei grandi maestri, oppure vi sono le “Experience”, ossia esperienze multimediali con cui non si ammirano le opere nella loro autenticità mediante la loro proiezione su grandi schermi. Le proiezioni cambiano, si scompongono e si ingrandiscono, per far sì che lo spettatore possa catturare ogni dettaglio dell’opera.

Nel mese di settembre ho avuto l’occasione di andare al MUDEC di Milano, alla Klimt Experience, una rappresentazione multimediale delle opere di Gustav Klimt, padre fondatore della Secessione Viennese.

Essa vedeva intrecciarsi la vita dell’artista, i paesaggi, la pittura, l’architettura, il design e la moda che caratterizzavano Vienna tra la fine dell’800 e gli inizi del 900. 

Incominciando l’esperienza si nota subito una cosa: l’oro, colore scelto per simboleggiare l’artista (per questo motivo si parla spesso di “oro klimtiano”) e che ricopre le pareti di un corridoio dove è scritta accuratamente la sua vita. Arrivati alla fine una tenda divide il corridoio appena percorso dalla successiva sala; all’interno ci si accomoda al centro su cubi neri: da lì inizia la proiezione e un’esplosione di colori si infonde negli occhi del visitatore. 

Si osservano molte opere di Klimt, rigorosamente in ordine cronologico: da Giuditta I alle Tre età della donna, dal Ritratto di Adele Boch-Bauer I al Bacio, dalla Danae all’Albero della vita e ad altre opere dell’artista viennese.

I suoi capolavori, sono un carico di emozioni e vivacità a cui non si può resistere, tutti vorrebbero vederle e ammirarle il più possibile, con la musica viennese del tempo ad accompagnare la visione. È come se ci si trovasse nel salotto di Adele Boch-Bauer con il grande maestro Gustav Klimt impegnato nel suo ritratto.

Contributo di Vittoria Valente - Liceo Artistico Giordano Bruno (Albenga) nell’ambito del programma di Alternanza Scuola–Lavoro. Referente del progetto: prof.ssa Simona Antonietta Damonte.

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