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Impressionismo: una delle correnti artistiche più importanti

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Nato tra il 1860 e il 1870, l’Impressionismo è una corrente artistica che ci ha regalato quadri di immenso valore, opere realizzate da artisti come Monet, Renoir, Cezanne, Manet, Degas, e Sisley, padri fondatori di questo movimento.

Parliamo di un gruppo di artisti giovani che hanno rivoluzionato la storia dell’arte, pittori che ribellandosi alla cultura accademica di quell’epoca hanno dato il via ad un nuovo modo di dipingere, ad un atteggiamento diverso che inizialmente non era visto di buon occhio, ma che in seguito si è rivelato vincente.

Stanchi di stare negli atelier bui ed umidi, questi artisti hanno deciso di iniziare a dipingere all’aperto, in strada o in qualsiasi altro posto dove la creatività poteva essere espressa senza alcun freno. Così, Édouard Manet, Paul Cézanne e gli altri giovani hanno cambiato il modo di rappresentare la natura, le città e vari momenti della vita quotidiana, infatti è da quel momento in poi che si ha avuto un’idea diversa di Parigi, grazie a loro è diventata simbolo di romanticismo, città dove è nato l’Impressionismo.

Parliamo quindi di Impressionismo quando ci riferiamo alla pittura “en plein air”, modo di dipingere reso possibile anche grazie all’invenzione del cavalletto da campagna che poteva essere trasportato con facilità ed alla creazione dei colori in tubetto, che hanno permesso agli artisti dell’epoca di potersi spostare portando con loro piccole confezioni di colore pronte all’uso, senza dover mescolare le varie polveri in laboratorio.

Grazie a questo nuovo approccio, gli artisti impressionisti invece di mescolare i colori sulla tela hanno iniziato a creare accostamenti di colori, tecnica che ha permesso di ottenere delle contrapposizioni cromatiche a dir poco spettacolari e delle rappresentazioni quasi sfocate. Un esempio: “I papaveri” di Monet, opera inestimabile che oggi viene conservata al Musée d’Orsay di Parigi.

Spesso questi artisti dipingevano insieme, accostando i cavalletti e creando opere che poi confrontavano. La prima mostra di questo gruppo di pittori si è tenuta presso lo studio di Felix Nadar, il 15 aprile del 1874, ma anche se il fotografo Nadar ha sostenuto i quattro giovani artisti che hanno esposto le loro opere (Renoir, Monet, Degas e Sisley), la critica non si è espressa favorevolmente.

L’impressionismo non piaceva alla critica e così è stato per qualche anno, periodo in cui la vita di questi artisti non è stata facile. Infatti, in seguito sono andati incontro ad altre mostre ed eventi che sono risultati dei fiaschi e uno dei pochi a credere nel lavoro degli impressionisti è stato l’imprenditore Paul Durand- Ruel, che tra il 1891 ed il 1922 ha acquistato circa 12.000 opere appartenenti a Renoir, Manet, Monet, Degas, ecc.

Grazie a questo imprenditore francese gli impressionisti sono riusciti a sopravvivere e possiamo dire che Durand è stato un visionario, in quanto tanto per fare un esempio, una versione dell’opera “I giocatori di carte” di Cézanne, nel 2011 è stata venduta per 250 milioni di dollari!

Impressionismo è un termine dato a questa corrente dal critico d’arte Louis Leroy, che definiva le opere di questi artisti incomplete, delle impressioni e basta, ma grazie al coraggio di questi giovani oggi possiamo ammirare opere come “Colazione sull’erba” di Manet, le “Ninfee blu” di Monet e tanti altri preziosi capolavori.

Articolo a cura di: Aurora Caraman.

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