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George Pierre Seurat: il padre del Puntinismo

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Nato a Parigi il 2 dicembre 1859, George Pierre Seurat è stato il pioniere del Puntinismo. Considerato uno degli artisti più rivoluzionari della seconda metà dell’Ottocento, Seurat ci ha lasciato opere importantissime, tra cui “Una domenica pomeriggio all’Isola della Grande-Jatte” oppure “Un bagno ad Asnières”.

Già da piccolo si appassiona al disegno ed alla pittura e nel 1876 s’iscrive alla scuola comunale di disegno, dove ha modo di conoscere Edmond Aman-Jean ed inizia a studiare varie forme d’arte. Nel 1878 inizia gli studi alla Scuola delle Belle Arti, frequenta assiduamente il Louvre ed in seguito capisce che la Scuola delle Belle Arti non gli basta più, quindi abbandona gli studi e comincia a realizzare le prime tele, avvicinandosi al Puntinismo.

Pur essendo criticato per la sua scelta pittorica, ritenuta da molti adatta solo per figurare dei paesaggi, l’artista continua sulla sua strada e attraverso l’opera intitolata “Le modelle” dimostra che le teorie di chi lo criticava erano errate. In seguito, continua ad apportare modifiche alla sua tecnica, concentrandosi maggiormente sulle astrazioni piuttosto che sulla realtà, dando via a rapporti cromatici del tutto particolari.

Attraverso la sua tecnica pittorica, George Pierre Seurat influenza artisti come Gauguin e Van Gogh, ma anche l’intera corrente artistica della pittura moderna ed inconsapevolmente pone le basi del Fauvismo, Cubismo e del Surrealismo.

Tra le sue opere di maggiore successo, oltre ad “Una domenica pomeriggio all’Isola della Grande-Jatte”, ad “Un bagno ad Asnières” ed a “Le modelle” l’artista ci ha lasciato capolavori di rilievo come “Modella in piedi”, “Le tre modelle”, opere esposte nei musei più prestigiosi del mondo, come l’Art Institute di Chicago, la National Gallery di Londra, ecc.

Negli ultimi lavori del pittore sono raffigurate figure che sono in movimento in ambienti che sono illuminati in modo artificiale ed in manifestazioni abbastanza sfrenate. A testimoniarlo sono anche i soggetti scelti, come le ballerine dello Chaut oppure gli artisti dell’opera incompiuta denominata “Il circo”, opera esposta nel 1891 agli Indipendenti, dove George Pierre Seurat si è presentato in pubblico per l’ultima volta, infatti pochi giorni dopo muore in seguito ad una forma violentissima di influenza a soli 31 anni, anche se sulla sua morte non si è mai saputo tutta la verità e c’è chi ipotizza che si deceduto per una difterite oppure per un’encefalite, che quell’anno in Francia aveva provocato diverse vittime. Tra questi anche il figlio di George Pierre Seurat.

Tornando a questa tecnica chiamata Puntinismo, per definirla possiamo dire che si tratta di un accostamento di piccoli punti colorati che, nell’insieme compongono l’unità del tono. Ogni tono va diviso ed accompagnato dal suo complementare ed i toni si devono stendere sulla tela sotto forma di piccoli puntini giustapposti. In sostanza, a differenza delle altre tecniche pittoriche, nel Puntinismo i colori non vanno mescolati sulla tavolozza e la luce non può essere ottenuta da un solo colore, ma dall’accostamento di più colori, definizione ideata da Seurat, Signac (un altro pioniere del Puntinismo) e dal critico francese Fénéon.

Articolo a cura di: Aurora Caraman.

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