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Cubismo, una corrente artistica multidisciplinare

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Nata a Parigi nei primi anni del ‘900, il Cubismo è una corrente artistica che oltre all’arte coinvolge anche il mondo della musica e della letteratura.

Nelle opere pittoriche, il cubismo riprende gli oggetti da diversi angoli visuali, ma simultaneamente ed i pittori che hanno abbracciato questo movimento dipingevano sia quello che vedevano che quello che sapevano, infatti il Cubismo si basa sul dipingere soprattutto ciò che si conosce degli oggetti e l’arte egizia spesso viene associata a questo movimento artistico, in quanto frequentemente rappresentava le regole di base del Cubismo. Per intenderci, nella pittura egizia spesso la figura umana veniva rappresentata lateralmente e frontalmente.

Cubismo analitico- la prima fase di questo movimento artistico

Frutto delle riflessioni e dell’applicazione degli studi di Cèsanne, che nonostante non abbia mai dipinto da cubista ha espresso l’esigenza di ridare sostanza e solidità agli oggetti, il Cubismo si caratterizza per varie scomposizioni ed in seguito per diverse ricomposizioni dell’oggetto, smontando così le convinzioni che riguardano l’unicità dei punti di vista. Il tempo è il concetto nuovo che viene introdotto, riscontrabile attraverso l’osservazione, infatti la percezione degli oggetti cambia e non è più limitata ad uno sguardo, ma avvia un processo d’indagine che riguarda il funzionamento e la struttura delle cose.

Generalmente le opere cubiste sono monocromatiche, quasi sempre caratterizzate dall’utilizzo delle tonalità terra ed ocra, mentre gli artisti più famosi ed influenti che appartengono a questo movimento sono Picasso, Léger e Juan Gris.

Cubismo sintetico – la seconda fase del Cubismo

In questa fase, i pittori cubisti frammentano l’oggetto da dipingere e lo riprendono da vari punti di vista, sovrapponendo le immagini ottenute in una forma sintetica unica.

Durante l’ultima fase, ovvero quella che riguarda la ricostruzione dell’oggetto, le parti che appartengono ad una precisa scomposizione vengono colorate in maniera identica, mentre vengono colorate in maniera diversa le parti che provengono da scomposizioni diverse, creando così uno spazio vuoto ambiguo, tipico del Cubismo.

Onde evitare che i quadri cubisti vangano collegati all’Astrattismo in maniera esagerata, artisti come Braque e Picasso utilizzano diversi elementi che impediscono che si verifichi una fuga da quella che è la realtà: numeri, scritte varie, pezzi di giornali, caratteri, stoffe, frammenti di carta da parati ed altri elementi che impediscono al quadro di diventare una rappresentazione astratta.

Cubismo Orfico

A questo punto arriviamo all’ultima fase che riguarda l’evoluzione del Cubismo, punto in cui l’interesse viene posto sul colore e sui ritmi astratti di questa corrente.

Sonia e Robert Delaunay, insieme a Fernand Léger sono tra i pittori più conosciuti tra coloro che hanno sostenuto questa trasformazione del Cubismo.

Comunque, il Cubismo è durato poco, infatti già quando è iniziata la Prima Guerra Mondiale il movimento ha subito un netto rallentamento, per essere poi superato da nuove correnti artistiche, ma l’impronta lasciata dal Cubismo si è verificata in numerosi artisti che, per arrivare ad altri stili sono passati prima per questo movimento, inoltre tutt’ora nuovi artisti emergenti si ispirano a questa corrente, anche se poi si orientano verso stili più innovativi.

Articolo a cura di: Aurora Caraman

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