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Bansky, l’artista inglese che rappresenta la nuova frontiera dell’arte pop

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Che è nato a Bristol è una delle poche certezze che si hanno su Bansky, l’artista e writer inglese che non smette mai di stupire e che secondo alcuni, le sue provocazioni rappresentano la nuova frontiera della corrente artistica pop.

Esibizioni a sorpresa, identità praticamente sconosciuta e le varie leggende che sono nate attorno all’artista rendono Bansky uno dei personaggi più affascinanti ed allo stesso tempo più discussi degli ultimi tempi. La sua prima opera è The Mild Mild West, realizzata nel 1997 nel quartiere di Stokes Croft a Bristol, che rappresenta un orsacchiotto che sta lanciando una bomba molotov a 3 poliziotti che sono in tenuta antisommossa, mentre parte della sua ispirazione la deve all’artista di strada Blek Le Rat.

Non solo, Bansky è anche uno scultore e la sua opera “The Drinker” che fece notizia quando fu rubata in una piazza di Londra senza che nessuno se ne accorgesse è solo una delle sue sculture interessanti e famose, mentre il suo sdegno verso i mercanti d’arte che valutano le opere in maniera considerata dall’artista spesso assurda fa notizia tutt’ora, in quanto l’artista è sempre attivo in questo campo con dimostrazioni che non passano inosservate. Una delle sue manifestazioni più clamorose risale al 2013, quando ha deciso di vendere per strada alcuni suoi lavori stampati, al modico prezzo di 60 dollari, vendendoli a compratori ignari, che solo il giorno dopo hanno realizzato cosa avevano acquistato in realtà, ovvero quando l’artista ha realizzato un video che è diventato virale. Parliamo di opere che attualmente valgono circa 20.000 dollari!

Per riuscire a mantenere il suo anonimato e per non essere afferrato, Bansky non dipinge direttamente sui muri come faceva quando ancora non era famoso, ma realizza manualmente degli stencil che affigge in maniera veloce, così può portare a termine il lavoro in tempi molto brevi.

In quanto allo stile utilizzato da Bansky, secondo quanto afferma proprio lui, la corrente artistica alla quale appartiene è “L’existencilist”, termine ideato dall’artista che viene da “esistenzialismo” e dalla parola “stencil”, nonché titolo della sua mostra considerata la più famosa, svoltasi a Los Angeles.

Come si può notare, si tratta di un artista davvero controverso, molto emblematico e che riesce a suscitare enorme curiosità, specialmente per la sua identità ignota. Le ipotesi a proposito di chi c’è dietro al nome Bansky sono tantissime e persino i profiler della Queen Mary University di Londra hanno cercato di dare un volto all’artista, attraverso una tecnica definita come “profilazione geografica” e secondo quanto emerso dalle indagini svolte, pare che si tratti di un artista di strada residente a Bristol, che si chiama Robin Gunningham.

Secondo i critici questa è la versione più probabile, ma non mancano altre ipotesi, come quella del giornalista Craig Williams che sostiene fortemente che Bansky in realtà è il frontman del gruppo Massive Attack. A quanto pare in questo caso il giornalista sia arrivato a questa conclusione dopo aver visto una netta correlazione tra i murales che sono apparsi ed i luoghi dove si è esibita la band.

Articolo a cura di: Aurora Caraman.

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