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L’astrattismo geometrico di Kazimir Malevich

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Nato a Kiev il 23 febbraio 1879 e deceduto a Leningrado il 15 maggio 1935, Kazimir Malevich è stato un pittore russo di origini polacche, considerato il pioniere delle avanguardie russe e dell’astrattismo geometrico. Dopo aver studiato all’Accademia di Reberg situata a Mosca, nel 1913 fondò il movimento artistico chiamato Suprematismo, una delle avanguardie artistiche sovietiche più rinomate del ventesimo secolo.

Durante i primi anni che segnano la sua carriera artistica, insieme a Vasilij Kandinskij e Michail Larionov partecipa alle più famose mostre dell’avanguardia, come quella dell’Associazione degli Artisti a Mosca, mentre i suoi quadri neoprimitivisti vengono esposti alla mostra della Coda d’Asino.

Sperimenta numerosi stili moderni durante i primi anni della sua carriera, ma è a Pietrogrado, nel 1915 che lancia il Suprematismo, grazie alla sua pittura astratta geometrica.

In seguito inizia ad insegnare, dal 1919 studia anche applicazioni tridimensionali con modelli architettonici e poi sarà presenta con le sue opere in numerose mostre sia in Russia che all’estero, ma a causa dei rapporti che ha istaurato con numerosi artisti tedeschi nel 1930 viene arrestato e la maggior parte dei suoi appunti saranno distrutti. Conclude la sua vita dipingendo in stile figurativo, ma è grazie al Suprematismo ed alle sue opere astratte geometriche che viene ricordato.

Per Suprematismo, Kazimir Malevich intende la supremazia della pura sensibilità nell’arte in quanto dal punto di vista dei sostenitori del Suprematismo, le apparenze della natura a livello esteriore non destano ed offrono nessun interesse, ma solo la sensibilità viene considerata essenziale, quindi l’oggetto fine a se stesso non rappresenta nulla e di conseguenza l’arte vista da un suprematista diventa pura espressione, senza una chiara rappresentazione.

Il suprematismo ideato da Kazimir Malevich viene diviso in due tipologie: il primo è il Suprematismo Meccanico, appartenente al periodo definito come cubofuturista, che va dal 1913 - 1915, mentre dal 1915 appare anche il manifesto della seconda tipologia: il Suprematismo Cosmico.

Purtroppo diversi fatti hanno impedito di conoscere a fondo la traiettoria completa e definitiva de Suprematismo, in quanto diversi scritti di Kazimir Malevich sono stati tradotti male oppure non sono stati tradotti affatto, inoltre diverse sue opere e documenti sono stati incustoditi o addirittura custoditi in cantine e posti inadeguati, dove chiunque poteva avere accesso.

Non solo, anche se ora diverse opere si trovano al Museo di San Pietroburgo, mancano numerosi dati, anche per colpa del pittore stesso che non ha datato diversi suoi quadri e non ha lasciato scritti che sarebbero stati utili per identificare meglio a livello temporale sia le sue opere che altri lavori importanti.

Ad oggi, la certezza si ha solo sulle opere che l’artista dovette abbandonare alla mostra di Berlino per rientrare subito in patria come gli fu ordinato dal regime sovietico, opere varie che si dividono in circa 40 quadri, 40 disegni e diversi quaderni che contenevano appunti importanti, mentre sulle informazioni che riguardano altre numerose opere si dovrà attendere ulteriormente prima di avere delle traduzioni e dati più precisi.

Ad ogni modo, l’astrattismo geometrico di Kazimir Malevich ha segnato un grande momento della pittura a livello mondiale.

Articolo a cura di: Aurora Caraman.

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