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Albrecht Dürer, il rivoluzionario del mondo artistico tedesco

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Nato il 21 maggio 1471 a Norimberga, Germania, Albrecht Dürer è stato uno degli artisti più grandi di tutti i tempi. Incisore, pittore, trattatista e matematico, Dürer è stato uno dei maggiori protagonisti del Rinascimento e arrivato a Venezia si è avvicinato agli ambienti neoplatonici.

Dal carattere particolare, il pittore tedesco che da un lato si mostrava entusiasta e compiaciuto del successo raggiunto e dall’altro si mostrava insoddisfatto e malinconico non ha mai smesso di mostrare la sua perenne volontà di capire e vedere per conoscere ed è per questo che viaggiava continuamente.

L’inizio della carriera di incisore e pittore

Nato in una famiglia di artigiani, Albrecht Dürer è il terzo di 18 figli, ma a differenza di tanti suoi fratelli, Albrecht non segue le orme del padre che era uno stimatissimo orafo. Il suo talento viene notato sin da quando era ancora un bambino e all’età di 15 anni il padre decide di affidare il giovane al pittore Michael Wolgemut.

È proprio presso la bottega di Wolgemut che Dürer si avvicina all’arte dell’incisione, in quanto la bottega in questione era una delle più importanti di Norimberga e dove si utilizzava la tecnica della xilografia. Non sappiamo se l’artista fosse davvero appassionato all’incisione sin da giovane oppure se dietro al suo impegno si nascondessero ragioni economiche, ma fatto sta che le tecniche di incisione che apprende durante questo periodo diventeranno un punto fisso nella sua vita. Egli considerava l’incisione una forma d’arte a sé stante ed i suoi studi e sperimentazioni in questo campo lo porteranno ad essere uno degli incisori più bravi ed importanti di stampe antiche, al livello di Rembrandt e Goya.

Nel frattempo, il giovane artista frequenta l’alta società di Norimberga e all’età di 23 anni sposa Agnes Frey, figlia di un orafo. Sempre durante questo periodo della sua vita Federico di Sassonia, che ama i lavori di Albrecht Dürer commissiona all’artista diverse opere e questo contribuisce notevolmente al successo ed alla fama del pittore ed incisore tedesco.

I viaggi in Italia

Sin da giovane mostra interesse per i viaggi e nel 1495 Albrecht esegue il suo primo viaggio verso l’Italia, interessato ai capolavori dei maestri italiani del Rinascimento: Leonardo, Giotto, Raffaello, ecc. Dieci anni dopo questo viaggio torna ancor una volta in Italia e queste esperienze incidono notevolmente sulla maturazione dello stile di Albrecht Dürer che pone la massima attenzione ai dettagli, le figure vengono definite grazie all’introspezione psicologica ed ogni opera viene realizzata creando una perfetta armonia tra il paesaggio e la figura ritratta.

Gli ultimi anni di vita

Colto e preparato, alla morte del padre l’artista prende in mano le redini della bottega orafa, pur continuando a dedicarsi anche ai suoi lavori di pittura e non solo. Toccato dal clima che si respirava durante la Riforma Luterana e dalla rivolta contadina, negli ultimi anni di vita nonostante avesse raggiunto un grande successo anche a livello europeo l’artista decide di abbandonare la pittura per dedicarsi ai trattati didattici.

Articolo a cura di: Aurora Caraman.

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