Paul Gauguin

13/03/2018

Paul Gauguin


Il pittore francese che visse in Polinesia

Paul Gauguin (il suo nome è spesso scritto impropriamente Gaugin, Gaugain o addirittura Goghen), noto pittore francese nato nel 1848, è associato a più correnti: impressionista, post-impressionista, simbolista ed espressionista, anche se in realtà non ha mai aderito del tutto a nessuna di queste.

La vita di Gauguin è legata al viaggio e all’avventura: a un anno di vita durante il trasferimento in Perù, perde il padre e per questo trascorre la sua infanzia a Lima, fino a quando nel 1855 torna in Francia con la madre. 

All’età di diciassette anni si imbarca come marinaio su un mercantile diretto in Brasile, ma il pittore trova una stabilità solo quando lascia la marina, trasferendosi poi a Parigi dove nel 1873 sposa la danese Mette Sophie Gad, dalla quale ha cinque figli. In questi anni comincia ad avvicinarsi all’arte, subito come autodidatta e successivamente, attraverso l’amicizia con Camille Pissarro, si avvicina agli impressionisti.

Nel 1883 rimasto senza lavoro, l’artista viaggia per la Francia e l’Inghilterra, in seguito si imbarca alla volta di Panama, per lavorare nella costruzione del canale e al termine parte per la Martinica.

Nel 1888 il mercante Theo Van Gogh, in cambio di una produzione mensile di quadri, gli offre uno stipendio e la possibilità di vivere con il fratello Vincent in Provenza. Tuttavia la coabitazione tra Gauguin e Van Gogh porta continui litigi fra i due artisti che arrivano al punto in cui Vincent, in un momento di sconforto, si taglia parte dell’orecchio con un rasoio (c’è chi afferma che sia stato lo stesso Paul ad infliggergli la ferita).

Gauguin non amava la diplomazia e, contrariato dalla società incapace di valorizzare la sua arte, nel 1891 decide di partire per Tahiti, ma due anni dopo, oppresso dai debiti e senza risparmi, è costretto a tornare a casa lasciando una compagna poco più che tredicenne e un figlio di circa un mese.

Paul Gauguin video

Torna in Europa e lascia nuovamente la famiglia nel 1893, quando organizza una vendita delle sue opere con l’obbiettivo di imbarcarsi con i ricavi verso la Polinesia, nell’isola di Hiva Oa… Ma nemmeno qui riesce a porre fine alla sua irrequietezza, che gli impedisce di stringere legami con luoghi e persone e che si placa solo con gli sguardi delle donne esotiche che ritrae.

Gauguin, sanguigno, irrequieto e spesso triste morirà di sifilide nel 1903, a 56 anni.

Il suo stile è stato accostato al cloisonnisme, per i contorni netti delle sue figure, i colori compatti e l’assenza di chiaroscuri.

Osservando una sua opera ciò che rimane impresso sono i paesaggi esotici e le sue donne tahitiane, immerse in un clima di serenità, quella stessa serenità che non è stato capace di trovare in vita.

Contributo di Vittoria Valente - Liceo Artistico Giordano Bruno (Albenga) nell’ambito del programma di Alternanza Scuola–Lavoro. Referente del progetto: prof.ssa Simona Antonietta Damonte.

 

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