L'ha detto Egon Schiele

23/02/2018

L'ha detto Egon Schiele


Egon Schiele (Vienna, 1890-1918) è un esponente di spicco dell’Espressionismo. Dopo la morte del padre, si iscrive all’Accademia di Belle Arti, dove i professori notano il suo stile pittorico, davvero personale.

Egon_Schiele

A 17 anni conosce Gustav Klimt, dal quale riceverà un supporto sia nella ricerca di modelle da ritrarre sia aiuti per allestire le prime mostre. Dopo l’esposizione di sue numerose opere e nonostante il trionfo a Vienna, decide di trasferirsi in un piccolo villaggio di campagna, insieme alla modella Wally Neuzil, oggi nota come sua musa in molti suoi dipinti: là cerca ispirazione, ma gli abitanti del villaggio non condividono lo stile di vita dell’artista e la sua convivenza con una donna al di fuori del matrimonio.

La situazione degenera quando, nel 1912, gli vengono sottratti 125 disegni e viene rinchiuso in prigione per un mese, accusato di aver sedotto e rapito una giovane modella: le accuse decadono, ma influiscono sulla psiche dell’artista.

Le opere di Schiele sono il prodotto di una fusione di sensualità e tormento; oltre a molti autoritratti, ritrae sopratutto figure femminili a cui si lega intensamente e, nel 1914, la modella Edith Harms diviene sua sposa.

L’artista il 28 ottobre del 1918 perde la moglie, incinta di sei mesi, a causa della febbre spagnola e Schiele seguirà l’amata qualche giorno dopo, il 31 ottobre.

Contributo di Katia Fanello – Liceo Artistico Giordano Bruno (Albenga) nell’ambito del programma di Alternanza Scuola–Lavoro. Referente del progetto: prof.ssa Simona Antonietta Damonte.